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Dichiarazione curatoriale

Il gesto che ritorna si configura come un dispositivo di osservazione della relazione tra linguaggio, ripetizione e soggettivazione. La serie interroga il modo in cui le parole, nel loro reiterarsi, non si limitano a descrivere il reale ma lo producono, inscrivendosi nel corpo e nei comportamenti come pratiche attive di definizione.

Ogni corto si fonda su una tensione tra immobilità e trasformazione. L’immagine, apparentemente statica, viene attraversata da micro–variazioni che non introducono un’azione narrativa, ma rendono visibile un processo. Il gesto minimo, ripetuto, perde la sua innocenza formale e diventa atto: una soglia in cui il corpo si conforma progressivamente a ciò che viene enunciato su di esso.

Il linguaggio, in questa serie, non è mai neutro né puramente comunicativo. La frase che ritorna agisce come una formula: nomina, insiste, sedimenta. Attraverso la ripetizione, l’enunciato smette di appartenere a chi lo pronuncia e viene interiorizzato da chi lo riceve, trasformandosi in una struttura di riconoscimento e, al tempo stesso, di vincolo.

Nel corto "Mi chiamano strega… e forse lo sono", la parola non rimanda a un’identità preesistente, ma la genera nel tempo. La figura rappresentata non si oppone alla definizione né la assume come rivendicazione. La attraversa. In questo attraversamento si rende visibile il punto in cui il giudizio esterno cessa di essere imposizione e diventa auto–attribuzione, mettendo in crisi la distinzione tra etichetta e appartenenza.

La ripetizione non produce qui memoria, ma realtà.
Il gesto che ritorna non ricorda: performa.

La serie non offre risposte né conclusioni, ma espone un meccanismo. Ogni corto è una variazione sullo stesso atto originario: il momento in cui il linguaggio, reiterandosi, smette di parlare di un soggetto e comincia a parlare al posto del soggetto.

Il gesto che ritorna abita questo spazio instabile, dove l’identità non è un dato, ma l’esito provvisorio di un atto che continua a ripetersi.

I Corti di Marco Mattiuzzi
AutoreMarco MattiuzziTitoloMi chiamano Strega...SerieIl gesto che ritornaAnno2026TecnicaAnimazione compurerizzataShare

INVY ART GALLERY è un progetto di Marco Mattiuzzi
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